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Orazio Carpenzano

 

ORAZIO CARPENZANO


Orazio Carpenzano è un architetto e docente italiano nato a Modica nel 1958, riconosciuto per il suo contributo alla progettazione architettonica e alla ricerca accademica. Attualmente è Professore Ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana presso la Sapienza Università di Roma, dove ricopre anche il ruolo di Preside della Facoltà di Architettura dal 2020.

Nel corso della sua carriera ha diretto il Dipartimento di Architettura e Progetto (DiAP) e coordinato il Dottorato di Ricerca in Architettura, contribuendo in modo significativo alla formazione di nuove generazioni di architetti. La sua attività progettuale spazia dalla partecipazione a concorsi internazionali alla realizzazione di opere esposte in prestigiosi contesti, come la Biennale di Venezia.

Tra i suoi progetti più noti figurano il Fellini Museum di Rimini, interventi urbani a Lanciano e Redipuglia, oltre a installazioni per spazi istituzionali come Montecitorio. Carpenzano integra nella sua pratica professionale una continua ricerca teorica, pubblicando articoli e curando collane editoriali che riflettono sulle relazioni tra architettura, arte e contesto urbano.

Il suo approccio progettuale si distingue per la capacità di reinterpretare il patrimonio architettonico attraverso un linguaggio contemporaneo, mantenendo sempre vivo il dialogo con la storia e i luoghi in cui opera.




Il Memoriale diffuso della Grande Guerra progettato da Orazio Carpenzano per il Sacrario Militare di Redipuglia è un intervento che mira a ridefinire gli spazi ai piedi del Colle Sant’Elia, nelle vicinanze del Sacrario. L’obiettivo è creare un luogo di memoria che si estenda oltre il monumento principale, coinvolgendo l’area circostante in un percorso di riflessione e commemorazione. Il cuore del progetto è la Piazza delle Pietre d'Italia, una superficie quadrata di 20 metri per lato, composta da pietre provenienti da tutte le regioni italiane. Questa piazza rappresenta simbolicamente l’unità del Paese e il sacrificio collettivo delle diverse comunità durante la Prima Guerra Mondiale. L'idea di utilizzare materiali da tutto il territorio nazionale conferisce al memoriale un forte valore identitario, legando la memoria della guerra alla geografia e alla storia italiana. L'intervento non si limita a un'opera architettonica, ma si propone di creare un dialogo tra paesaggio, architettura e memoria, in continuità con il significato storico del Sacrario. I visitatori sono invitati a vivere un’esperienza immersiva, in cui lo spazio architettonico guida la riflessione e amplifica il valore simbolico del luogo. Il progetto è stato promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Difesa, con l’intento di valorizzare il Sacrario di Redipuglia e arricchire la narrazione della Grande Guerra. Il memoriale è in fase di realizzazione e punta a diventare un ulteriore punto di riferimento per la memoria collettiva, rafforzando il legame tra passato e presente.

Domanda: 

Nel progetto la 'Piazza delle Pietre d’Italia' unisce simbolicamente frammenti di tutto il Paese. Come si è sviluppato il processo di scelta e raccolta di questi materiali e in che modo ritiene che il dialogo tra architettura e memoria possa evolvere in futuri progetti di commemorazione?


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